Insegnare la seta

La diffusione ad un pubblico sempre più ampio della conoscenza della cultura tessile locale costituisce uno degli obiettivi principali delle attività svolte dal Museo didattico della Seta.
I rapporti tra il Museo e il mondo della scuola rispondono pienamente al nome dell’istituzione: la “didattica”, infatti, è uno degli aspetti fondanti, sottolineato anche dalla stessa ubicazione della sede, nel palazzo dell’Istituto di Setificio e dell’Università, a segnare la continuità tra il mondo produttivo di ieri (il Museo coi suoi macchinari) e la realtà di oggi e di domani (la scuola che prepara i futuri tecnici del mondo tessile).
Proposte per le scuole

L’offerta educativa rivolta a studenti delle scuole di ogni ordine e grado costituisce una delle più importanti attività attraverso le quali il Museo attua la propria “missione” per diffondere la cultura tessile e sensibilizzare i giovani ad una realtà di grande rilievo sul territorio.
Alle scuole primarie vengono proposte visite guidate (Prenota la visita) che tengono conto degli obiettivi di apprendimento richiesti dai vari momenti di crescita dell’alunno.
Un discorso più specialistico viene proposto agli allievi delle scuole secondarie, tecniche o professionali, a cui le guide del Museo illustrano ed inquadrano i macchinari e gli strumenti della filiera serica sottolineando le loro caratteristiche di costruzione e impiego. I percorsi proposti sviluppano tematiche inerenti la cultura, la storia, l’arte e le tecniche e la produzione tessile, nel distretto comasco e nel mondo, ed in supporto alla visita sono utilizzati dei filmati di approfondimento.
Proposte per l'università

I rapporti con l’Università meritano un discorso a parte: il materiale in esposizione e quello documentario degli archivi sono stati più volte oggetto di interesse da parte di studenti e docenti universitari, per preparare tesi di laurea.
E’ anche prevista la possibilità per laureandi o laureati di svolgere periodi di tirocinio o stage formativi presso la sede museale, che possono riguardare ogni aspetto dell’attività stessa del Museo (collabora con noi).
La seta in famiglia

I programmi di attività per adulti e per famiglie costituiscono uno strumento importante per attuare la missione educativa del Museo e per raggiungere fasce di pubblico sempre più ampie.
Da qui la possibilità di approfondire l’interesse per il tessuto o per la moda attraverso iniziative varie ed articolate, creando occasioni di incontro e approfondimento per l’intera famiglia.
Conservazione

Il Museo didattico della Seta si è impegnato nella realizzazione di un deposito dei reperti e dei materiali tessili, con lo scopo di quantificare il patrimonio museale e rilevarne lo stato di conservazione per il successivo trattamento, e movimentare i materiali per rallentarne la degradazione.

I materiali raccolti sono stati riuniti per argomenti e suddivisi per reparti logici o fisici, con la possibilità di gestire tutti i dati inerenti il deposito e di raggruppare gli articoli per macrofamiglia.

Gli interventi di restauro sono progettati e realizzati con gruppi di lavoro interdisciplinari costituiti da esperti esterni. Prevedono il ripristino formale dell’oggetto, ma anche il suo corretto allestimento nella sezione espositiva, con lo scopo di conservarne le condizioni e migliorarne la fruizione pubblica, rendendo accessibili anche i beni non esposti agli studiosi e a chi ne fa richiesta.
Restauri terminati

PROGETTO "ADOTTA UN LIBRO"
QUADERNO DI TESSITURA DI LUIGI INTROZZI
QUADERNO DI TESSITURA DI ANTONIO CLERICI
INSEGNA PASSAMANERIA F. RHO
PRECEDENTI RESTAURI DEL MUSEO

Catalogare la seta

L’attività di catalogazione del patrimonio museale è iniziata nel 1996, con l’elaborazione di una scheda utile alla descrizione dei più importanti reperti esposti.

Nel 2002 è stata costruita una scheda più completa, compatibile con il tracciato STS (Strumentazione Tecnico-Scientifica), riconosciuto a livello nazionale poiché elaborato dall’ICCD (Istituto Centrale per la Catalogazione e la Documentazione) (link a http://www.iccd.beniculturali.it/).
L’attività di schedatura è proseguita dal 2004 con progetti annuali in collaborazione con la Regione Lombardia-SIRBeC (Sistema Informativo Regionale Beni Culturali) (link a http://www.lombardiacultura.it/notizie/1294/), che hanno portato alla realizzazione di circa 950 schede secondo i tracciati nazionali BDM (Beni Demo-etno-antropologici Materiali) e PST (Patrimonio Scientifico e Tecnologico).

I dati della catalogazione sono pubblicati a cura della Regione sul portale Lombardia Beni Culturali, dove il Museo è già oggi presente alla voce “Luoghi della Cultura” (http://www.lombardiabeniculturali.it./istituti/musei/).
Diffondere la cultura della seta

Il Museo didattico della Seta ha promosso dal 2005 il “Concorso Europeo per un merletto a fuselli”, annuale nel 2006 e 2007 e divenuto biennale dalla terza edizione del 2009.
L’intento del Museo con questa iniziativa era il recupero storico di manufatti (il pizzo a fuselli), tecniche, materiali (la seta) e arti tradizionali altrimenti destinati a scomparire e la divulgazione al pubblico di questo patrimonio.
Il Concorso era rivolto a scuole, associazioni, altre istituzioni didattiche e museali, artigiani e singoli artisti, designer e appassionati appartenenti ai Paesi della Comunità Europea e alla Svizzera.
Le opere sono state valutate da una Giuria Internazionale i cui membri sono esperti nei settori dell’arte, del disegno e del merletto.


Pubblicazioni

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